biodinamica
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Hai sentito parlare di biodinamica mentre si discuteva di vino? Che cos’è l’agricoltura biodinamica? Ti sei chiesto cosa e come sia collegata al vino? Semplice da capire e scoprire, basta dedicare un momento alla lettura di questo articolo per chiarire tutto. allora avanti, iniziamo

Cosa è la biodinamica

Volendo riassumere in maniera essenziale potrei dire:
Una terra sana, viva, fertile.
Una pianta forte capace di far fronte alle avversità senza aiuti chimici.
Un risultato di qualità sano, gustoso e nutriente.

In Biodinamica si tratta di osservare e ancor di più vivere la terra come parte di essa, apprezzandone l’armonia che scaturisce dal confronto con l’uomo, scoprirne e apprezzarne con accetazione le variazioni climatiche e stagionali e farne uno strumento per sintonizarsi nel rispetto profondo di ruoli interpretati.

La Fertilità della terra

Il punto di partenza. Ad oggi abbiamo dei terreni coltivati con la vite che contengono la stessa vita del deserto. Alquanto difficile risulta sostenere che ve ne vengano vini pregiati che dir ne voglia la critica, i punteggi o la fama. La fertilità della terra e la presenza di tutti i suoi componenti vitali è il punto di partenza essenziale. L’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici non gestisce il terreno nei principi della biodinamica.

La Vita che è nella terra dà alla pianta il necessario per percorrere il suo cammino altrimenti, senza risultare provocatori, sarebbe come dire che la natura sia incapace da sola di provvedere al completo e al necessario. Questo risulterebbe quanto assurdo se si pensa che è la stessa natura che ha creato la pianta no?

La natura non fa cose a metà, ma si, subisce le conseguenze di discipline compromesse da ignoranza o, peggio e spesso, da volontà.

La salute della pianta

Il risultato di una terra sana è di certo una pianta in grado di far fronte alle proprie necessità, nei confronti delle avversità climatiche e parassitarie. Vorrei dire che sa resistere e sopportare per usare un termine astratto al concetto, vedere la luce alla fine.

Le piante che sono coltivate in maniera biodinamica hanno un alto vigore e sanno comprendere e spesso trasferire meglio la lettura del territorio nel prodotto finito. Non compromettendo il patrimonio nutritivo, trasferito completamente al frutto.

Il vino biodinamico

Senza generalizzare e valido solo per i “veri” produttori che si avvalgono della biodinamica con disciplina ma sopratutto con cuore, il vino risulta vero;

mi spiego meglio, vivo, nel senso del movimento e dell’espressione, capaci di variare nel bicchiere e di esprimersi in diversi modi nel corso dell’assagio, non diversamente da un narratore ascoltato a diversi punti della storia. Questa esperienza per completarsi richiede un atteggiamento di benvenuto, di apertura al nuovo, accogliendo sfumature finora ignote e fare dell’esperienza un apertura all’unico.

Diversamente dal troppo, a volte scontato, vino convenzionale che spesso inizia e finisce sullo stesso ritornello.

Come si pratica la biodinamica

In un’azienda agricola la presenza di bestiame è un vero vantaggio, gli animali infatti forniscono il prezioso fertilizzante naturale tramite il loro organismo e questo, altrimenti, elemento di scarto è un vero toccasana per la fertilità della terra.

Si utilizzano quindi solo metodi naturali, concime e materiale vegetale. Anche i pesticidi in aiuto alla pianta sono esclusivamente di origine minerale e vegetale.

Le piante cresciute in questo modo sono nutrite direttamente dal suolo e in armonia con tutto l’ecosistema si avvalgono di tutta la forza della natura circostante e dell’energia universale, ad oggi impossibile da negare solo perchè non si vede.

Conclusione

La pratica biodinamica ristabilisce l’equilibrio naturale sconfitto nel tempo da trattamenti chimici che a lungo andare indeboliscono solo il terreno. Il Produttore biodinamico non è un eroe ma un uomo coraggioso che in cambio della verità intraprende delle sfide basate su competenza e istinto alla ricerca dell’unicità tipica di un prodotto della natura.

Spero ti sia piaciuto il mio articolo, ti invito a commentare e a fare delle domande così da poter portare avanti l’argomento ed espanderlo ai limite della curiosità, basta solo scrivere qui di seguito.

Bernardo


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