servire il vino
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L’articolo che ti parla di come servire il vino e goderti la degustazione da solo o in compagnia.

Se hai degli invitati a cena e vuoi servire del vino e non sai come si fa, questo è l’articolo che fa per te. Quello che dovrai fare sarà leggere quanto segue e organizzarti con alcuni oggetti, non preoccuparti, è molto semplice. Ti fornirò in quest’articolo nel dettaglio quali oggetti procurarti e come utilizzarli. Allora se vuoi sapere tutto sul servizio del vino e fare una bella figura con i tuoi ospiti leggi l’articolo e vedrai che sarà un gioco da ragazzi, anche piacevole. Buona lettura.

Come si serve il vino

Ecco qui i passaggi fondamentali:

1 – Per prima cosa il vino va stappato. Consiglio di utilizzare un cavatappi professionale, in commercio ce ne sono anche di economici a partire da 1,5 euro.

2 – Una volta fatto questo, il tappo va annusato per scoprire la presenza di eventuali difetti come “l’odore del tappo” (qui l’articolo correlato) quando apriamo un vino e sentiamo un’odore che non ci convince del tutto. Una volta accertato che non vi siano anomalie al tappo, il vino può essere versato per l’assaggio.

3 – Verificare che non ci siano particelle in sospensione a meno che non si tratti di vino non filtrato (approfondiremo l’argomento in un altro articolo) ma in questo casa saranno minime. Il vino non deve essere torbido.

4 – Portare l’attenzione all’odore che emana, non deve essere sgradevole, non è diverso da annusare la frutta o il cibo.  Quando è sano, l’odore deve suggerire freschezza.

5 – A questo punto è il momento di versare nel calice il vino, circa 10 – 15 cl. Si potrà così far roteare il calice e provocare la risalita degli odori del vino e non di meno avvantaggeremo l’aspetto estetico. Si fa sempre in tempo a versarne ancora. Con una bottiglia si possono ottenere fino a 7 bicchieri.

I “Ferri” del Mestiere

apribottiglie

Come detto sopra sarà utile avere un apri bottiglie professionale come quello nella foto e dei calici. Ne potrete trovare di tutte le forme e prezzi e di diversi materiali come ben saprete.

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Un ottimo calice che va bene per tutte le tipologie di vino è largo in pancia circa 10 – 12 cm e leggermente stretto sopra diciamo 8 cm. In un calice come questo possiamo anche degustare Champagne o passiti.

Se poi vigliamo il bicchiere giusto per ogni vino non abbiamo che l’imbarazzo della scelta.

Se apriamo un vino molto vecchio (dai 20 anni in su) avremo bisogno di scaraffare. Una caraffa di vetro comune andrà benissimo, se poi volte un bel oggetto in commercio esistono molti decanter, strumenti in vetro appositi, ma scordiamoci che il decanter sia migliore della caraffa per il nostro fine.

Sempre nel caso di un rosso vecchio sarebbe meglio avere a disposizione un filtro da vino, (come nell’immagine sotto) per separare eventuali sedimenti, formatisi con l’età. Con questa semplice attrezzatura possiamo organizzare una bella serata in casa con amici aprendo qualche bottiglia interessante.

imbuto e filtro vino enologia strumenti  sommelier

E se non termino il vino che ho aperto?

Se non abbiamo terminato il vino lo possiamo sempre conservare per quattro giorni massimo, suggerisco, in frigo anche nel caso di un rosso (toglierlo dal frigo in anticipo quando si decide di berlo, pompa bottiglie  vinofintanto che possa tornare a temperatura ambiente) e chiuderlo con questi tappi, molto economici e l’utilizzo di una polpetta, come quella della foto a lato.La pompetta sacrificherà qualche buon odore del vino estraendolo insieme all’ossigeno, ma lasciandolo in ambiente ridotto di ossigeno lo aiuterà a preservarlo al meglio.

Nei prossimi articoli approfondirò molto l’assaggio del vino e la degustazione. Parleremo di abbinamento e di calici. Spero che questo articolo ti sia stato utile, fammelo sapere nei commenti qui sotto, per ora sei pronto a bere vino con i tuoi amici. E ti ricordo che se hai qualche domanda scrivimi pure o contattami. ti aspetto

Bernardo


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