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Il vino Cerasuolo di Vittoria Docg di Sicilia

Cerasuolo-di-Vittoria

Oggi parliamo del Cerasuolo di Vittoria. Molti cadono nell’errore comune di associare al nome “Cerasuolo” un vitigno. Ma da dove viene in realtà e qual’è la sua storia? Leggendo quest’articolo scoprirai ciò c’è da sapere in merito a questo storico vino.

Il Cerasuolo di Vittoria

Il Cerasuolo è un vino siciliano prodotto con uve Frappato e Nero d’Avola ed ha un’antica storia alle sue spalle. Basti pensare che nella Sicilia orientale, la zona in cui nasce il Cerasuolo, la viticoltura si diffonde già ai tempi della colonizzazione greca (intorno il VII – VI secolo a.C.).

Conobbe la crisi, durante la dominazione musulmana della stessa regione a causa delle restrizioni sull’alcol imposte dalla religione. Nel 1092 Ruggero d’Altavilla, dopo la cacciata dei mussulmani, rielesse i vigneti, dai quali si produceva Cerasuolo. Questo vino prodotto a Vittoria è l’unica Docg (denominazione di origine controllata e garantita) di Sicilia, eletta nel 2005.

Cerasuolo prende il suo nome dalla “cerasa” che nella forma dialettale ha il significato di ciliegia.

Diffusione

Nel 1607 Vittoria Colonna Henriquez fondatrice della città di Vittoria vedova del conte di Modica, concesse un ettaro di terreno a 75 contadini o coloni in cambio del loro impegno a produrre uva da vino. In quegli anni l’espansione della vigna fu molto forte. All’inizio del ‘900, dopo la distruzione parziale dei vigneti a causa della fillossera (insetto della famiglia degli afidi che ha distrutto le vigne europee attaccando le radici per oltre cinquanta anni) il vino Cerasuolo fu lasciato un poco da parte a favore delle produzione di frutta e uva da tavola. Negli anni ’70 dello stesso secolo, finalmente arriva la notorietà meritata, anche grazie alla coltivazione  fiduciosa di molti produttori. Attualmente la diffusione comprende una vasta area di tre province, Catania, Caltanissetta e Ragusa, compresa tra i monti Erei e il mare Mediterraneo, i monti Iblei e le colline di Caltanissetta.

Caratteristiche

Il carattere del Cerasuolo di Vittoria, deve molto al suo territorio in grado di conferire una discreta mineralità al vino, una beva piacevolissima e degli aromi tipici dei due vitigni che lo compongono, il Nero d’Avola e il Frappato.

  • Il Nero d’Avola è il vitigno a buccia nera più noto nell’enologia siciliana. Dà vita a vini di buon struttura con un potenziale di invecchiamento interessante.
  • Il Frappato è un vitigno autoctono, originario della zona di Vittoria. Dà vita a vini ricchi di tannini nobili non molto coloriti, con bella finezza. Apporta una componente aromatica interessantissima.

 La forza del Nero d’Avola e la gentilezza del Frappato si fondono in questo vino molto profumato e ammaliante con una bella freschezza. Beverino e piacevole, con sentori giovani, tra la fragola e il melograno. Un vino di grande tradizione, giovane, persistente e spensierato, senza trascurare una certa importanza gustativa.

Se hai delle domande sull’argomento lascia pure un commento di seguito o scrivimi e ti risponderò velocemente.

Bernardo Hoyng

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