prosecco spumante
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Molti non sai bene quale sia la differenza tra un prosecco e uno spumante metodo classico. Per questo ho pensato di scrivere questo articolo. Se anche tu come capita spesso vai fuori e senti le persone ordinare o chiamare prosecco tutti i vini frizzanti e ti sono venuti dei dubbi, non preoccuparti. Ti spiego qui la differenza, tutto ciò che dovrai fare è  leggere l’articolo di seguito.

Quali sono le differenze tra prosecco e  spumante metodo classico?

Molte persone usano il termine “bollicine” per definire un vino spumante o un prosecco. Si tratta di un termine generico molto in voga ma che non dice niente sulla differenza tra prosecco e spumante.  Altre persone e queste solo la maggior parte chiamano “prosecco” ogni vino frizzante secco che incontrano nel loro cammino quotidiano. In realtà il prosecco e lo spumante sono due vini molto diversi.

Il Prosecco

Fino a poco tempo fa era anche il nome del vitigno, che in realtà si chiama glera. Si tratta di un vitigno autoctono del Veneto il quale può essere vinificato

  1. fermo, ovvero senza bolle
  2. frizzante, con le bolle e generalmente con il tappo spago, chiuso appunto con un laccio
  3. spumante, una pressione in bottiglia maggiore rispetto al vino frizzante.

Per fare lo spumante prosecco, del quale abbiamo sentito parlare molto spesso, si ricorre ad una tecnica o un metodo chiamato Charmat.

Charmat: Il vino dopo la fermentazione alcolica che lo ha reso tale a partire dal mosto, viene messo dentro contenitori di acciaio termo regolati chiamati autoclavi. Qui rimane chiuso ermeticamente insieme ai lieviti e agli zuccheri (questi due sono selezionati dall’enologo) per favorire un fermentazione indotta. La fermentazione che avviene a temperatura controllata  fa nascere le bollicine. Si tratta di una seconda fermentazione non spontanea.

In poche parole si costringe il vino a fermentare e si trattine la CO2 emessa dalla fermentazione all’interno del vino.

Dopo la presa di spuma si procede all’imbottigliamenti con l’utilizzo di condotti isobari per non disperdere la pressione dell’anidride carbonica che dona le bollicine al vino prosecco. La commercializzazione avviene senza richiedere periodi di riposo in cantina

Che sapore ha il prosecco?

In linea di massima è un vino spumante dal colore chiaro, quasi trasparente, con sentori di fiori bianchi e frutta bianca molto delicati. Con l’aiuto delle bollicine acquista il carattere distintivo che lo ha reso famoso e nella sua semplicità. Di facile beva spensierata si lascia ricordare e purtroppo generalizzare. Vi sono oggi molte interpretazioni che attraverso il vitigno glera esaltano il prosecco e il territorio. Sono una minoranza molto interessante da ricercare con cura e dedizione, come la casa: Coste Piane

Spumante metodo classico, Tradizionale o Talento

Una volta e tutt’ora conosciuto anche con il nome champenoise ora valido solo per lo Champagne.  Il Metodo Classico prevede un procedimento differente da quello del prosecco. Una volta ottenuto il vino dalla fermentazione alcolica del mosto si procede alla seconda fermentazione nel prosecco, ovvero si ottiene dal vino fermo il vino spumante. La novità è che questa seconda fermentazione avviene in bottiglia. L’obbiettivo è ottenere un vino con una pressione superiore a tre atmosfere, spesso ne raggiunge più di cinque.

Il processo richiede più tempo rispetto al prosecco ed è più complesso. Si parte da una base di un vino o più di uno anche di diverse annate.

Questi vanno decantati, ovvero il vino o i vini devono essere rimossi del deposito delle particelle in sospensione, frutto residuo della prima fermentazione che spesso avviene in presenza delle fecce nobili (i lieviti che rimangono a contatto con il vino dopo la fermentazione per conferire un desiderato grado di complessità al vino).

Una volta pulito il vino si crea la cuvée, ovvero si mischiano i vini per avere un punto di partenza per la fermentazione che durerà molto tempo.

Il vino cuvée viene imbottigliato è tappato insieme ad un “liquer de tirage” cioè una mistella di zucchero e lieviti spesso ricetta segreta delle aziende vinicole. Questa favorirà la fermentazione.

Le bottiglie sono di vetro molto resistente per non scoppiare con la liberazione dell’anidride carbonica e chiuse con un tappo speciale che poi verrà rimosso in fase finale. Il processo di presa di spuma può durare molti anni anche dieci o quindici.

Il vino diviene spumante in un processo molto lungo e lento.

In questi anni il vino viene posizionato i dei appositi riposti, le pupitre e rigirato dal cantiniere di un ottavo con cadenza regolare. La bottiglia nelle pupitre passa dalla posizione orizzontale a verticale nel corso di questi piccoli giri. Questo permette ai depositi di posizionarsi verso il collo della bottiglia.

Il vino spumante una volta pronto viene portato nelle macchine di raffreddamento dove viene congelato e stappato per eliminare i depositi rimasti, formati grazie alla fermentazione in bottiglia e finiti sul collo della bottiglia grazie ai “giri” del cantiniere chiamati remuage e alla pupitre. Libero delle impurità il vino spumante viene ricolmato con un altra mistella chiamata “liquer de expedition” che ne determinerà il grado zuccherino e il sapore finale.

Il vino spumante metodo classico ora pronto viene quindi tappato con il tappo che tutti noi conosciamo, il tappo a fungo e venduto, spesso prima della commercializzazione si fa riposare in cantina qualche mese.

Che sapore ha il vino spumante?

Molto più complesso rispetto al prosecco e spesso capace di affinare il suo gusto in bottiglia per oltre trenta anni nei migliori casi, il vino dona generalmente sentori di crosta di pane e burro al naso con un sapore fragrante e molto più elegante rispetto al prosecco. Le note floreali sono insieme a quelle della frutta secca e della frutta matura molto ben godibili. Il sapore fresco e le bollicine fini e ammalianti lo faranno ricordare e spesso distinguere dalla massa di vini spumanti in circolazione troppo spesso troppo comuni. Le più famose zone di produzione in Italia sono la Franciacorta e Trento, ma molte eccellenze nascono e crescono un poco dappertutto nello stivale. Dalla Sicilia al Piemonte.

e per questo articolo è tutto.

Spero che il mio articolo ti sia piaciuto e che tu ora abbia chiarezza sulla differenza tra i due vini e compreso perchè anche il prezzo tra loro è diverso. Bene! Se il mio articolo ti è piaciuto non esitare a condividerlo, commentare e rileggerlo ancora. Se hai suggerimenti su un nuovo articolo o altre curiosità non ti resta che scrivermi.


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